giovedì 29 dicembre 2011

Dignità per gli anziani

Voglio spendere due parole per chi, arrivato ad una certa età non riesce più a vivere una vita serena e dignitosa come meriterebbe.

Voglio parlare dei nonni e delle nonne, adesso anziani è vero, ma con alle spalle una vita vissuta con due coglioni grossi così.

Non è più questo il tempo di prendersi a carico gli anziani in casa. Perchè al giorno d'oggi le donne lavorano a tempo pieno, le case sono piccole, e le limitazioni che una scelta del genere comporta sono invece molte, anzi troppe.

Questo significa che una persona anziana, a causa dell'incedere degli anni o dell'arrivo di un malessere, si ritrova ad un certo punto a non essere più autosufficiente, si ritrova quindi a dover chiedere assistenza. E' a questo punto che ci si deve "affidare" alle "badanti".

Ci sono cose che mi sconvolgono in relazione al rapporto che c'è tra una persona anziana ed una badante:
- il lato economico: con una sola pensione, integrata da un accompagno, ci si può permettere il pagamento di una badante "se e solo se" si possiede una casa di proprietà. Questo siginifca che un anziano in affitto bisognoso di assistenza è costretto ad abbandonare la propria casa e finire in un istituto (che anch'esso prevede requisiti economici tutt'altro che popolari). In questo caso ho fatto l'esempio di una pensione media, da 900€. Inutile dire che con la pensione minima integrata dall'accompagno è categoricamente impossibile arrivare alla fine del mese sia nel caso di badanti che di istituti.

- la "tipologia" del contratto: per tipologia intendo la scelta di mettere in "regola" una badante piuttosto che farla lavorare in "nero". E' bene chiarire che le cifra che una badante richiede per un lavoro 24 ore su 24 si aggira intorno ai 1000 euro netti. Quanti pensionati sarebbero in grado di sostenere l'onere di un contratto di lavoro dipendente che aggiunge alla cifra netta percepita una mensilità in più l'anno, versamento contributi, ferie, permessi? E' evidente che non sto discutendo il diritto che ha un dipendente di avere un normale contratto di lavoro. Quello che è assurdo, è pensare di far gravare l'intero costo sulla pensione di un anziano.

- il lato umano: non ci sono associazioni a cui poter rivolgersi per l'assunzione. O si effettua una scelta per "conoscienza" sulla base di esperienze precedenti in cui una badante ha fatto una buona impressione, o si deve gioco forza rischiare di far entrare in casa propria una sconosciuta, senza referenze, senza un minimo di esperienza comprovata e spesso anche senza permesso di soggiorno. Ho sentito di tutto in merito a cosa possa succedere se in casi di questo tipo si scelga una persona "sbagliata": anziani maltrattati o sedati, badanti ubriache, accesso di estranei poco raccomandabili in casa, effetti rubati.

Quando ti affidi ad una badante metti nelle "sue" mani una persona anziana bisognosa e nello stesso tempo una casa da mantenere. Dovrebbe essere una scelta oculata che invece si trasforma spesso in decisioni prese con fretta e dettate dall'impotenza di non poter fare altrimenti, di non poter fare a meno di una figura di supporto di questo tipo.

Le badanti dovrebbero avere tutte il permesso di soggiorno, dovrebbero essere tutte registrate ad associazioni di categoria, dovrebbero avere un curriculum dettato dalle esperienze precedenti, dovrebbero essere messe tutte in regola ed il pagamento dei loro compensi dovrebbe essere effettuato da queste associazioni, sorrette in parte dal contributo degli anziani stessi, ma aiutate anche da fondi statali.

Questa è la mia idea, magari anche utopistica e generica, ma è almeno un'idea che mi fa immaginare un anziano italiano che invecchia serenamente. Perchè oggi gli anziani non invecchiano più, sono già mentalmente morti nel momento in cui iniziano a dipendere da un sistema che non è in grado di prendersi cura di loro.

venerdì 9 dicembre 2011

Miniabbonamenti campionato per le partite casalinghe del Milan? Per favore ...

La trovata dei miniabbonamenti al campionato m’è andata proprio di traverso. Prendo ad esempio la prima possibilità: 3 match contro Inter Lecce e Bologna a 55 € per un posto al secondo anello blu (in curva sud).
Più che un modo per avvicinare gente allo stadio mi sembra un sistema anche poco intelligente di giocare all’asta sul prezzo dei biglietti: a me sembra molto un “se vuoi essere sicuro di vedere il derby, puoi comprare a 55 € tre partite, tra cui proprio il derby, prima che cominici la vendita del tagliando singolo proprio per Milan – Inter del 15 gennaio”.
Dico questo perchè la mia esperienza dice che la fila nelle filiali di banca intesa per l’acquisto dei biglietti c’è solo per le fasi eliminatorie di champions, per il derby, e per altre partite di cartello in base al momento della stagione (vedi di sicuro la Juve e forse Napoli quest’anno in campionato o match tipo Milan – Barcellona nei gironi di champions appena terminati). Non ho mai visto la fila in per Milan – Atalanta, Milan – Cagliari, Milan – Livorno, ecc.
Chi è interessato a seguire partite tipo Lecce o Bologna (comprese nel miniabbonamento che ho riportato come esempio) è gente che allo stadio ci va non in base all’avversario, ma quando gioca il Milan, e di conseguenza è quel tipo di tifoso che fa l’abbonamento ad agosto.
Questo significa che questo pseudo miniabbonamento sarà acquistato soltanto da chi segue il Milan sporadicamente, forse una volta all’anno o forse ancora meglio una volta nella vita, e non ha problemi a pagare - in pratica - più del doppio del normale prezzo del biglietto pur di assistere al derby di gennaio.
Prima di Milan – Barcellona non capivo come mai non venisse applicata una sorta di meritocrazia - in base ai punti stella di cuore rossonero - per le priorità sull’acquisto dei biglietti. Perchè penso che il Milan va anche meritato. Perchè chi allo stadio ci va sempre, o spesso, si merita a maggior ragione un posto per quelle gare che vorrebbero vedere poi tutti.
E mentre la politica di Milan – Barcellona mi sembrava corretta (dico questo nonostante il fatto che non sia riuscito ad acquistare il mio biglietto poichè i miei 2000 punti – che ho raggiunto con qualche abbonamento e parecchi biglietti di partite in cui gioca il Milan indipendentemente dall’avversario ... non solo di partite in cui c’è il derby o le fasi finali di champions – non mi sono bastati) questa dei miniabbonamenti mi fa schifo e la trovo logicamente incomprensibile.
Di sicuro io, 55 € per un biglietto di secondo blu per il derby, sapendo che non potrò purtroppo seguire Lecce e Bologna, non li spendo. Piuttosto mi compro solo quello per Milan – Bologna a 22 € e mi godo San Siro che sarà mezzo vuoto, sicuramente orfano di quasi tutti coloro che avranno visto il derby acquistando il miniabbonamento.

Bologna - Milan

Altra partita nei pressi del centro Italia e altra occasione da non lasciarsi scappare per seguire i ragazzi. Stavolta in tre. Io, Dario e l'altro Simone.

Sono poco entusiasta questa volta. Non m'è piaciuta la trovata dei miniabbonamenti per il campionato per anticipare la vendita dei tagliandi soprattutto per il derby di gennaio. Vendere a 55 € un biglietto di secondo anello blu per le partite contro Inter, Lecce e Bologna non farà riempire lo stadio contro Lecce e Bologna. Farà solo spendere 55 € a chi sarà disposto a pagare un biglietto per un top match più del doppio di quanto non sia stato fino ad oggi. Visto che scriverò a milannews.it e posterò in integrale la mia riflessione in merito, per adesso mi fermo qui.

martedì 22 novembre 2011

Fiorentina - Milan

Prima uscita stagionale al seguito dei ragazzi, molto ma molto in ritardo rispetto allo standard degli utlimi anni. Il motivo principale è presto detto: la "triade" standard ha perso uno dei suoi pezzi pregiati vista la fine del percorso universitario che lo tratteneva a PG (Antò ... e pigliati un'altra laurea dai!) e di conseguenza affrontare viaggi da 1000 km o poco meno in due è pressochè economicamente un suicidio, soprattutto se fatto con la frequenza degli anni passati.
Ecco quindi spiegato il perchè della riduzione drastica delle uscite stagionali.

Firenze è invece una di quelle occasioni in cui si va bene in due, e comunque insieme a Bologna (che arriva tra poco) Cesena Siena e forse Roma è una di quelle mete a cui andrei anche da solo.

La novità maggiore della giornata è stata il mezzo di trasporto. Una BMW 3.0 da 240 Cv circa. E' stato bello - anche se solo per pochi secondi - camminare in autostrada in corsia di sorpasso ed avere la sensazione che le macchine che venivano superate fossero praticamente ferme.

Per il resto, la vicinanza della città fiorentina c'ha permesso anche una visita in città accompagnati da una guida di eccezione, Lorenzo (little brother), in cui abbiamo notato qualche lacuna di troppo nel suo know how relativo alle bellezze principali del centro di Firenze.

Verso le sette direzione stadio, settore Formaggino (Ospiti). Nulla da segnalare di particolarmente interessante, se non il tentativo maldestro di un tipo abbastanza squallido che imparava a suo figlio - massimo dodicenne - cori di insulto verso terzi nonchè assaggiare birra da stadio. No Comment.

Il match è filato via abbastanza velocemente. Dallo stadio non ho avuto la percezione nè del fuorigioco inesistente relativo al gol del primo tempo, ne dei due presunti rigori che invece in tv sembrano abbastanza netti. Fatto sta che se Eolo - il re dei venti - in occasione del palo di Pato avesse soffiato un nanosecondo verso la porta di Boruc ora si parlerebbe di vittoria convincente dei ragazzi. Invece, classico punticino a dir la verità non mi entusiasma più di tanto, soprattutto se messo in relazione alla vittoria dei gobbi.